Armonizzazione del sistema famigliare




Armonizzare il nostro sistema famigliare, vuol dire dare a tutti i componenti della nostra famiglia la possibilità di stare bene ciascuno con se stesso e quindi  insieme.


Tutti possiamo essere in armonia con noi e con chi ci è vicino.
Tutti possiamo lasciare andare quei ruoli che sono solo funzionali al sistema e  che ci impediscono di amarci per come davvero siamo
Per gli adulti,   significa   riappropriarsi del proprio bambino interiore libero e quindi essere un adulto in equilibrio, un adulto capace di amare il proprio compagno in modo incondizionato.
   Per i bambinisignifica poter finalmente  crescere senza più disperdere tanta energia per “aiutare” il sistema famigliare   a reggersi.

Una famiglia è sana quando nasce da un rapporto di amore incondizionato fra i genitori, in cui ognuno dice all’altro:  
“Io amo me stesso, sono fonte di amore  e il mio amore può espandersi attraverso te: ti amo così come sei, non ho bisogno di te  per sentirmi bene.
Rispetto il tuo essere, le tue scelte di vita, non ti chiedo di rinunciare a nessuna parte di te.
Ti scelgo come compagno di vita per crescere accanto e insieme a te.
I nostri figli, nutriti da questo amore, potranno dedicare tutta la loro energia per crescere e  per trovare la loro giusta strada nella vita.”



Nelle famiglie con disfunzioni, "nessuno é se stesso",
nessuno ha tempo di fare attenzione ai propri sentimenti interiori.
Tutti sono al servizio delle "necessità del sistema".


Possiamo armonizzare la nostra famiglia anche lavorando individualmente. Non c’è bisogno di coinvolgere tutti i nostri cari…Quando la famiglia è in crisi è  difficile che tutti i suoi componenti si incontrino nell’intenzione di  lavorare per ritrovare sintonia ed equilibrio....  E’ sufficiente che un solo rappresentante della famiglia abbia in sé la voglia di agire per il  benessere di tutti, perché sia possibile avviare il percorso di armonizzazione.
Noi siamo in ogni momento in relazione con il tutto da un punto di vista energetico. Possiamo entrare in relazione con i nostri cari attraverso la “rappresentazione” nel campo.
Il metodo nasce dal lavoro di Bert Hellinger che con le sue Costellazioni Familiari ha risvegliato, nei paesi di lingua tedesca, negli ultimi dieci anni, uno straordinario interesse, sia in ambito specialistico come nel più vasto pubblico.
Oggi, in Germania, Austria e Svizzera, il "modello" sistemico-fenomenologico delle Costellazioni è largamente usato nei più svariati campi della vita associata: nella terapia individuale, di coppia, di gruppo, nella scuola, nelle carceri, negli uffici e nelle istituzioni, nel management e anche per trovare soluzioni ai conflitti etnici e razziali.
Si è scoperto che
una famiglia è un sistema un campo energetico
in relazione in cui governano determinate leggi, gli "ordini dell'amore", una componente arcaica della  struttura familiare


La Soluzione

Quando intenzionalmente ci colleghiamo con la realtà energetica dei nostri famigliari, scegliendo nel gruppo dei rappresentanti coloro dai quali ci sentiamo attratti, si ricrea il campo relazionale.                                        
Ognuno dei prescelti entra nel vissuto emotivo e nel campo energetico  di colui che è chiamato a rappresentare.
Sembra incredibile,   ma accade che persone che non sanno nulla di noi e della nostra vita, incontrate magari  per la prima volta in  occasione del lavoro di gruppo, manifestino proprio quel disagio che ben conosciamo, a  volte  usando  persino quelle  parole  ed    espressioni che sono assolutamente uniche e specifiche nella  nostra realtà famigliare.
Questo ci permette di “conoscere” il problema che potrà poi essere risolto attraverso un percorso mirato, secondo il criterio  della  medicina della luce
Quando per es. si evidenzia un problema di coppia, si rende anche visibile  che questo  nasce dalla ferita del bambino interiore dei genitori. A volte non è sufficiente curare la ferita nei genitori perché questi, a loro volta, vivono lo squilibrio che hanno ereditato . In questo caso in medicina cinese, diciamo che c’è una carenza nell’Elemento terra che andrà risolta attraverso un lavoro semplice, ma molto potente, ben illustrato nella sezione Guarire dalle Radici 


Per risanare il dolore originario, bisogna quindi sempre comprenderne l’origine ancestrale. 

Anche attraverso la pratica delle Costellazioni è emerso che la nostra vita spesso viene condizionata da sentimenti e comportamenti che non ci appartengono, ma provengono da altri membri della famiglia, magari scomparsi da tempo. Spesso infatti si agisce ciecamente, senza renderci conto che, in segreto, tendiamo a vivere relazioni infelici, insuccessi sul lavoro, attaccamento al dolore, malattie anche gravi.
  Per esempio, se un membro della famiglia è stato escluso o dimenticato, a causa di un tragico destino (una donna morta di parto, un        disperso in guerra, un bambino malformato), può succedere che un altro membro della famiglia, di generazioni        successive si identifichi inconsciamente con l'escluso, imitandone la sorte con emozioni e sentimenti simili, arrivando anche, nei casi estremi, a seguirlo nella morte.





Il respiro del’Anima

Una volta portati alla luce gli "irretimenti" inconsci che ci legano ad un  destino difficile, il lavoro procede riarmonizzando all’unisono con gli archetipi vibrazionali, il campo energetico di ciascun componente della famiglia   e quindi il campo relazionale                                
 Riconnettersi alla forza vitale trasmessa a ognuno, attraverso la connessione con la Luce, significa permettere a ciascuno di sviluppare le sue potenzialità secondo il destino che gli è proprio, il migliore possibile.
Seguendo il movimento dell'Anima, l'amore cieco e infantile può trasformarsi in una forma di amore maturo che guarisce e ci consente di vivere la nostra identità, apprezzando e rispettando gli altri e il loro destino.”


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