I miei Maestri di Luce sulla Terra

Voglio ringraziare immensamente il mio papà Gianfranco per la difficilissima e terribilmente sofferta Esperienza della sua vita.

Il mio papà è stato un grandissimo Maestro di Luce!!!
Ma non ha mai saputo di esserlo.

Per tutta la sua vita ha assorbito le bassissime frequenze della Terra ammalandosi, manifestando gravi  sintomi che sono stati letti come scompensi psichiatrici!!!

Per tutta la sua vita è stato costretto ad assumere pesantissimi farmaci che lo hanno fatto sempre più ammalare, sino a portarlo in stato di demenza senile per oltre dieci anni!!!

Dieci terribile anni in cui ha sofferto tantissimo perchè aveva continue e gravissime crisi di ansia.
Passava ore a camminare avanti e indietro per il piccolo corridoio della nostra casa, ansimando e tremando.

E insieme a lui la mia mamma è diventata "pazza" per quel calvario, sino a quando si è deciso di farlo ricoverare nel miglior ospedale per la cura e il trattamento delle malattie senili.

Ho accompagnato io stessa il mio papà al centro Pilastroni, Fatebenefratelli, di Brescia.

Mi sembrava un bambino, impaurito, ma anche speranzoso.

Non sapeva quasi più parlare ma è stato in grado di dire al medico che lo ha accolto in ingresso

"Dottore sono nelle sue mani"

Una frase   complicatissima per lui che sapeva solo dire "fame", "sete", "letto".

Ma ricordo in modo ancora più straziante il momento in cui, proprio mentre mamma ed io ce ne stavamo andando, ha detto: "Non me la state raccontando giusta"


Sentiva perfettamente che lo avremmo dovuto lasciare lì da solo e, nel suo grandissimo limite, è persino riuscito ad esprimere la sua preoccupazione!!!

Ricordo ancor più lo strazio del mio cuore mentre mi allontanavo da lui e pensavo "Come farà ora da solo? Dove andrà a camminare? Cosa gli faranno quando non riuscirà a stare fermo per i suoi continui attacchi d'ansia?"

...Un giorno ci hanno chiamato dall'ospedale...hanno trovato il mio papà in terra in bagno, privo di sensi e con il femore fratturato..


Caro papà cosa ti hanno fatto? Che cosa ti hanno dato per farti stare così male? Quante ore sei rimasto sdraiato seminudo su quel gelido pavimento?

...e poi la firma...per farlo operare...perchè non si sapeva se si sarebbe svegliato!..
ma cosa potevamo fare?...

Caro papà, sei stato operato, ma non sei più stato in grado di camminare

Ti trovavo in ospedale legato ad una sedia che guardavi nel vuoto..

Caro papà non mi riconosci? Papà sono io, la luce dei tuoi occhi..!
Papà guardami..., dimmi qualcosa...sei arrabbiato con me perchè ti ho portato in questo terribile posto?

Ma non c'era risposta, non c'era una sguardo, e, con lo strazio nel cuore e gli occhi bagnati mi allontanavo, dovevo ancora lasciarti lì....perchè la terapia non era ancora assestata...!!!


Ma quale terapia avrebbe mai potuto sostituire il calore della tua casa, l'abbraccio dei tuoi cari che
tanto ti amavano?

Ma i medici sentenziavano....facevano  esperimenti farmacologici....senza mai nessun esito.

Tutti i giorni arrivavano 10 medici, molti studenti, che ti facevano domande, domande, domande, per poi sentenziare davanti a te che ormai non capivi più nulla!!!!

Caro papà...mio caro papà...tu sei poi tornato a casa...
...ci sono voluti tantissimi giorni...,
... ma poi, ...poco a poco,.... hai cominciato a fidarti di noi,....
... hai compreso che non ti avremmo più abbandonato!!!

Hai ripreso a parlare, pochissimo, ma tanto quando eravamo soli ed io ti tenevo la mano in silenzio anche per mezzora....aspettando il TUO TEMPO....
Tu cominciavi a guardarmi, mi sorridevi, mi dicevi La mia Marina...e ancora tante bellissime e dolcissime paroline...

Caro papà....parlavi solo con me...solo io comprendevo il tuo tempo diverso dal nostro...

Tutto intorno a te era sempre frenetico...le pulizie, il ritmo dei pasti, del badante, delle visite veloci dei figli che non avevano abbastanza tempo per capire il TUO TEMPO...!!!

Caro papà, perdonami se anche io sono riuscita a venirti a trovare poche volte...

Caro papà, perdona tutti noi figli che vivevamo la trappola infernale del tempo

Caro papà, perdona la mamma che non riusciva a stare con te se non per rispondere ai tuoi bisogni fisiologici....non riusciva a darti TEMPO, quando tu la chiamavi infinite volte...Rossana, Rossana, Rossana...
E lei  Cosa vuoi Franco?
E tu non riuscivi a spiegare che stavi vivendo una forte RISONANZA, tu che assorbivi TUTTO!!!

E tu che con un gesto indicavi il cuore e lo stomaco, e il respiro sempre affannato, e i piedi e le gambe che non avevano tregua, in quel letto in cui sei stato altri dieci lunghissimi anni!!!!

Cosa potevamo sapere noi, i medici e tutti quelli che ti stavano intorno che tu, come me, eri una carta assorbente che tutto su di sè prendeva?

Caro papà...ti ho accompagnato ogni giorno con la medicina della Luce, nei tuoi ultimi anni...
Ma prendevi troppi farmaci, nessuno mi avrebbe ascoltata se avessi chiesto di lasciarti in pace...
Forse ti avrei curato, magari guarito!!!!

Ho potuto fare solo quello che potevo, in silenzio, da sola, lontano da te perchè abitavamo troppo distanti per vederci spesso!!!

Caro papà...quindici giorni prima della tua morte mi sei arrivato in sogno e mi hai raccontato tutto...mi hai preparata a sapere che presto sarebbe arrivato il giorno della tua festa, della tua RINASCITA.

E mi hai chiesto di gioire con te, di non vestirmi di nero, ma di bianco il giorno del tuo funerale.

Mi hai detto che saresti SEMPRE stato con me nei momenti in cui mi fossi sintonizzata nella GIOIA!!!

Caro papà..., ora anche la mamma è con te, siete UNO, me lo avete detto.
Posso comunicare spessissimo con voi, quando voi lo volete perchè sentite che è il giusto momento per farlo

Cara mamma, caro papà, siete sempre in me, ascolto e ascolterò tutto ciò che voi mi chiederete di fare...,
... proprio ieri ho impostato, così come mi avete chiesto,  i lavori in medicina Luce per i nonni, per gli zii, per i nipoti per noi fratelli...per tutti nella nostra famiglia!

E grazie mamma, grazie papà, perchè il primo lavoro che mi avete fatto impostare era per me, affinchè io vivessi nella GIOIA e nel giusto riconoscimento in questa e in tutte le altre nuove infinite vite!!!!

Grazie mamma, grazie papà, grazie bellissima famiglia d'origine, perchè mi avete permesso di essere proprio quella che sono oggi

Con infinito e immenso amore
la vostra Marina Ariela







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