I primi passi

Le emozioni che viviamo ogni giorno e lo spazio che diamo quotidianamente al nostro sentire contribuisce a creare quel campo che può sostenere il cambiamento globale 

Ogni volta in cui ci attiviamo per superare un'opposizione creiamo un imput vibrazionale che dà energia a quel seme che stiamo nutrendo e che presto crescerà insieme alla nostra Nuova Umanità..


Oggi abbiamo la possibilità di imparare a “sintonizzarci” nel nuovo, la nostra preghiera può essere sostenuta da un lavoro vibrazionale che ci permette di non interagire con lo sconforto, la rabbia, la tristezza, che sono proprio le emozioni che spesso ci inducono a pregare ...
Ma sempre ci dimentichiamo che tutte le nostre preghiere sono già esaudite nel momento in cui eleviamo il nostro sentire


La nostra meditazione attraverso il lavoro può diventare il momento in cui riportiamo nell’UNO tutto ciò che nell’esperienza della materia viviamo nel due.
Tutto ciò che viviamo è il risultato di ciò che si sta manifestando per permetterci di sintonizzarci nelle Dimensioni Superiori.
Per questo diventa così importante essere consapevoli di ciò che viviamo emotivamente mentre siamo nella nostra preghiera.

Oggi abbiamo la possibilità di imparare a “sintonizzarci” nel nuovo, riconoscendo, accogliendo e trasmutando quelle emozioni che limitano fortemente la Fiducia che ciò che chiediamo nella nostra preghiera possa manifestarsi nella nostra vita.

Tutto ciò che in ogni momento della nostra vita si restimola  nel sentire legato alle tragedie che da sempre hanno afflitto l’Umanità, portandoci ad identificarci nei vari ruoli  che la materia ha generato,  mina profondamente la fiducia necessaria per poter affrontare  e risolvere  i nostri problemi.

Le emozioni vissute in risposta ai  traumi che le hanno originate, sentite e  risentite di generazione in generazione, si manifestano ancora oggi nei vari sintomi e squilibri nelle malattie, in quelle parti del corpo che hanno ancorato  l’esperienza vissuta.

Il nostro corpo infatti registra tutto ciò che viviamo a livello emotivo, lo abbiamo già visto: ogni trauma ha una sua frequenza che, nello stato di risonanza che coincide con i momenti di maggior stress, si  manifesta come sintomo.

Comprendere che questi sintomi sono espressione di quel dolore antico dell’Anima che ha ancora bisogno di essere accolto e riconosciuto, ci può permettere di  non interagire con ciò che abbiamo attratto nel buio.

            
E’in questa nuova Consapevolezza che possiamo accogliere la possibilità di  attivarci in un vero lavoro vibrazionale rivolto innanzitutto a noi stessi, ma anche a tutti coloro che “sentiranno” il cambiamento vibrazionale in noi e nell’Espansione del Campo oltre noi.

Ogni giorno possiamo entrare nello spazio della nostra meditazione quotidiana per ascoltare le emozioni che si restimolano nella nostra interazione con gli altri e, attraverso un lavoro mirato, portare  armonia in noi e in tutte le anime legate a noi

La nostra meditazione deve diventare il momento in cui riportiamo nell’UNO tutto ciò che nell’esperienza della materia viviamo nel due.


Grazie per la Consapevolezza che oggi ci permette 
di riconoscerci  nel Padre, Madre,  Uno  
che possiamo riconoscere in noi
                                                                                           Salmo 109-108

Oggi possiamo comprendere che l’Anima ha a disposizione molte vite per vivere l’ESPERIENZA e che noi non possiamo giudicare o interagire con ciò che ogni essere vive nella sua vita, poiché tutto ciò che viviamo serve per imparare.

Oggi possiamo imparare a ricollegarci con la Fonte della Fiducia Universale per diventare noi stessi sorgenti  d’Amore, nel Divino in noi.


In molti si stanno attivando per rendere sempre più stabile la nuova realtà.
Contattatemi : marina.traversi@gmail.com
              whatsapp 3491111327
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