L'INTENZIONE


Siamo ancora in una fase in cui vecchio e nuovo coesistono sulla Terra

Ritengo molto importante attivarci per creare un Campo forte e chiaro nell'INTENZIONE di elevare la Consapevolezza di chi è  appesantito perchè vive ancora nel vecchio pensiero "occhio per occhio, dente per dente"

E' necessario che sempre più numerosi sviluppino la capacità di non interagire con le emozioni legate alle basse frequenze.

Lasciamo andare il desiderio di vendetta ....lasciamo scorrere emozioni come rancore, ira, delusione, amarezza, senso di ingiustizia..,ecc.
Quando ci sentiamo feriti raccogliamoci in silenzio per trasformare in noi  quanto ci avvilisce. Ritrovata la nostra calma e serenità, saremo in grado di far valere le nostre ragioni in modo pacato e rispettoso...
Se non siamo più nelle frequenze dell'essere vittima, non attrarremo più persecutori
                                                                
E' tanto importante trasformare in noi tutte le emozioni che ancora ci affliggono. E' tanto importante per noi, per i nostri antenati che attraverso noi possono riconoscersi nella Luce, per tutte le Anime legate a noi e per tutti sulla Terra.  

Il lavoro vibrazionale è ciò che può permetterci di vivere in questa intenzione ed energia ogni nostra preghiera.



Nella materia ogni Esperienza è “occasione” per sintonizzarci nello Spirito.
Tutto ciò che viviamo nel dolore, nella sofferenza, è solo separazione.

Nel Pensiero noi riportiamo nell’Uno ciò che la nuda materia ci propone nel due, nell’opposizione.                                                                                            
 Il Pensiero è ciò che ci unisce nelle frequenze più elevate, è ciò che ci permette di riconoscerci UNO nel Corpo Spirituale.

Tutto ciò che risolviamo nell’attivarci nel Piano Spirituale, contribuisce a creare il miracolo della trasformazione della materia.

Ogni volta in cui ci  riuniremo in numero sufficiente, animati da una sola idea, saremo abbastanza potenti da diventare contagiosi e favorire il cambiamento globale.

In molti si stanno attivando per rendere sempre più stabile la nuova realtà.

In tempi ancora  difficili quali quelli attuali, il Progetto deve essere coltivato  con molta cura; ricordiamoci  comunque che le Forze della Luce sono sempre pronte a  spronarci  e a sostenerci.

La meditazione condivisa crea una frequenza molto più stabile, in grado di essere maggiormente contagiosa per chi ancora non è nel suo cammino di ricerca...


Possiamo oggi sentire la  necessità  di azzerare il dolore che l’Umanità continua a riprodurre, per ritornare a vivere la nostra interezza nell’UNO che siamo.
       

 Il cammino dell’uomo e’ L’Esperienza necessaria all’Evoluzione dell’Umanità.   Quella  Gioia a cui da sempre l’uomo anela,  può essere solo GIOIA condivisa. La nostra preghiera sostenuta dal lavoro vibrazionale  può diventare il momento in cui riportiamo nell’UNO tutto ciò che nell’esperienza della materia viviamo nell'opposizione, nel due.






Tutto ciò che in ogni momento della nostra vita si restimola  nel sentire legato alle tragedie che da sempre hanno afflitto l’Umanità, portandoci ad identificarci nei vari ruoli  che la materia ha generato,  replica all’infinito la separazione della materia.
   Nel bisogno evolutivo della nostra Anima, possiamo  riconoscere che le emozioni vissute in risposta agli  eventi della nostra vita, sono  proprio ciò che dobbiamo  riarmonizzare in noi. Ciò che "attraiamo" anche nel dolore emotivo,  è parte dell'Esperienza che ci è necessaria nel nostro cammino verso la scoperta del profondo bisogno della nostra Anima. 
 
      Possiamo aprirci alla nostra dimensione transpersonale.
   Dobbiamo assumerci la responsabilità di tutto ciò che viviamo e sentiamo.  Dobbiamo essere capaci di  comprendere il senso profondo della nostra Esperienza e di diventare co-creatori del nuovo che vogliamo vivere. 
     
     Vediamo insieme come comprendere meglio l'obiettivo da raggiungere: vivere la nostra preghiera perfettamente sintonizzati. 
    Quando percepiamo di essere in uno stato d'animo sereno, tranquillo e fiducioso,  possiamo visualizzare la situazione che più ci sta a cuore, come se la nostra preghiera fosse già stata esaudita. Possiamo immaginare la nuova realtà come se fosse già così nella nostra vita.

     


Se un nostro antenato è rimasto “bloccato” in una certa emozione in risposta a determinati eventi traumatici, cioè se è rimasto "sintonizzato" nelle frequenze di determinate problematiche, nei momenti di particolare vulnerabilità della nostra vita, saremo portati ad entrare in risonanza  con quelle stesse frequenze e a rivivere il medesimo stato emotivo o anche le medesime situazioni drammatiche.                                                              

Se per es. un  nostro antenato è cresciuto orfano di padre perché la sua mamma incinta è stata abbandonata, il forte disagio emotivo da lei vissuto, sarà a noi trasmesso come imprinting vibrazionale e sarà ereditato e  sentito per diverse generazioni.                         

Se questo è avvenuto per es. nella nostra famiglia, noi vivremo in modo del tutto inconsapevole sintonizzati in un campo vibrazionale nel quale riprodurremo il trauma iniziale, cioè l’esperienza dell’abbandono.                   Nel nostro esempio è probabile che già nei primi giorni, mesi, anni della nostra vita si possa  sperimentare il senso di abbandono, senza una volontà  dei nostri genitori in questo senso.

Si chiama messaggio base,  il pensiero che si costruisce in risposta all’esperienza dell’infanzia nella quale riviviamo il  trauma ancestrale, cioè il.sentire  ereditato.                                                                                     

Vediamo alcuni messaggi base interiorizzati in seguito alla memoria vibrazionale relativa all’abbandono

Non sono amato      -       Non mi merito amore    -    Non c’è posto per me nella vita

e vediamo ora come, già nella nostra primissima infanzia, possiamo rivivere l’esperienza dell’abbandono replicando il trauma legato alla nostra memoria ancestrale.

Pensiamo per es. al bambino che piange affamato nella culla perché alla mamma è stato imposto l’allattamento a orari fissi. O ancora al senso di abbandono vissuto  per le esigenze di lavoro dei genitori  che hanno reso necessario un inserimento  prematuro all’asilo…                                        Tali messaggi diventano  un filtro attraverso il quale leggiamo  gli eventi della nostra vita.                                                                            

L’interpretazione di queste esperienze ci porterà  a formulare un giudizio nei confronti di chi ci è vicino.                                                                  

Nel momento in cui ci sentiremo trascurati  per es. dal nostro partner  penseremo    Non mi ama   -    Mi tradisce   e attribuiremo  a lui  la responsabilità della nostra sofferenza, non comprendendo che tale sentire ci appartiene, al punto da portarci a ricreare la situazione dell'abbandono.   A questo punto ci percepiremo come vittime e creeremo dei persecutori perchè leggeremo la realtà secondo il pensiero dialettico bene/male. 

.......  


Il mondo che attualmente  stiamo creando è il risultato di ciò che la nostra mente sceglie e dipende dallo stato emotivo che viviamo. In ogni momento possiamo scegliere il livello dimensionale rispetto al quale vogliamo sintonizzarci in base

1) allo spazio che diamo a certe emozioni,                                                                 

2) all’atteggiamento di giudizio rispetto a ciò che noi interpretiamo come   male                                                                                                                                  3) alla separazione che creiamo quando dividiamo nel nostro pensiero la realtà in bene e   male                                                                                                          

4) al modo in cui interagiamo in risposta a ciò che stiamo vivendo

...                               

In realtà siamo sempre co-creatori della realtà che viviamo, anche le esperienze  negative che  attraiamo, dipendono sempre da come noi siamo sintonizzati e non solo da cosa pensiamo.                                              
Vita dopo vita ricadiamo nella trappola del dolore che possiamo così ricreare all’infinito. Continuiamo ad attrarre il medesimo evento perché il nostro campo vibrazionale è sintonizzato su quella frequenza, ma nella nostra percezione della realtà, siamo abituati a cercare fuori di noi la responsabilità della nostra sofferenza. 

C’è quindi un sentire che ereditiamo, come un codice nel nostro DNA, e c’è anche un sentire che alimentiamo con il nostro pensiero.

......   ( dal mio libro La nuova Umanità ) 


Ciò che viviamo e che comprendiamo rispetto alla nostra vita attuale in realtà è paragonabile a ciò che cogliamo nella sola punta di un iceberg, che nella sua globalità ha una struttura molto più complessa, non visibile perché celata dalla profondità dell’Acqua. 
In ogni momento  siamo in risonanza  con ciò che hanno vissuto i nostri genitori, i nostri nonni e i nostri antenati, perché  così come nel DNA riceviamo in eredità un patrimonio genetico, responsabile della trasmissione dei carattere fisici e somatici,  abbiamo una memoria psicogenetica, ancestrale e vibrazionale, nella quale sono codificati tutti i traumi vissuti da tutto ciò che è stato prima di noi, nella nostra attuale vita fisica.




Grazie per ciò che accogliamo nella delusione nella Certezza che noi siamo la possibilità di creare il NUOVO negli eventi


Grazie perché accogliamo la gestazione necessaria


 alla nascita della nuova Umanità



Contattate Marina Ariela, al 3203758431 anche whatsapp,  per informazioni rispetto alla possibilità di condividere la versione del Lavoro vibrazionale per la Terra più utili alla nostra Espansione nel collettivo o chiediamo come possiamo attivarci  per la nostra  guarigione ancestrale 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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