Accogliere il bambino meraviglioso in noi

   Process Acupressure®Italia


 Crescere nel Corpo, nella Mente,
 nello Spirito 


Il Process Acupressure® è una tecnica olistica innovativa capace 
di risvegliare il centro di consapevoleza e di autoguarigione che c’è in ognuno di noi.
È un metodo che si basa sulla fusione fra gli antichi insegnamenti
della tradizione orientale e le moderne teorie psicologiche.
Con il Process Acupressure® possiamo lasciare andare tutto quan-
to ci procura dolore e sofferenza sia nel corpo che nello spirito
per sostituirlo con qualcosa che invece ci  permette  di     crescere
 come individui e nelle nostre relazioni con gli altri.

Spesso anche nella vita adulta ci comportiamo in base a vecchi messaggi base
(per es.    non sono i mportante  non posso farcela) che si sono formati nell’infan-
zia   e che ci hanno portato ad adottare un certo comportamento in risposta alle richie-
ste della nostra famiglia e dell’ambiente circostante.
Questi messaggi base sono “ancorati“ nel nostro corpo.
Il nostro corpo  infatti ricorda e conserva tutto il nostro passato attraverso
rigidità, tensioni muscolari, ristagni energetici ed emozionali, che nel tempo si
trasformano anche in sintomi fisici.
Molto spesso, nonostante tutto il nostro “agire” contro i sintomi, vediamo come
questi ritornano o mutano, cosicché passiamo da un sintomo all’altro.
In realtà i sintomi   sono  un segnale che la nostra parte intuitiva ci invia, così come
lo sono i sogni, per dirci che c’è qualcosa nel nostro modo di essere  o di porci nei
confronti della vita, che non solo non ci è utile, ma che addirittura ci limita e ci pro-
cura sofferenza.

Tutti Possiamo
vivere liberi da vecchi schemi,
assecondando il nostro progetto di vita.

Possiamo farlo 
Quando,  accompagnati dall’operatore di Process Acupressure®,
impariamo  ad  ascoltare la  comunicazione profonda che la
nostra parte intuitiva ci invia come aiuto per permetterci di
ritrovarci nella nostra vera essenza..



                 disegno realizzato da XXXXXX dopo una sessione di processo....


Tutti possiamo
tornare alle nostre radici
per andare incontro alla vita
con gioia
rimanendo fedeli
al nostro sentire..


Il bambino conosce davvero i suoi bisogni in qualsiasi momento: sa perfettamente quando il suo corpo ha fame, quando ha sonno o quando vuole le coccole della mamma e tutto questo è davvero prioritario rispetto a qualsiasi altra cosa e lo chiede e lo esige con tutto il suo essere.


M
an mano che cresce, il bambino esprime nuovi bisogni, come il bisogno di conoscere lo spazio e l'ambiente che lo circondano; è davvero grande la sua curiosità, ed è incredibile come, con la sua creatività, riesca a trovare costantemente mille giochi e mille stimoli per la sua crescita e per il suo sviluppo. Il bambino non si annoia mai, sa sempre cosa fare ed è costantemente in contatto con i suoi bisogni. Ogni bambino sperimenta la sua crescita in modo unico e particolare.

Arriva sempre un momento nella vita di ciascuno in cui il sentire, l'unicità e la creatività del bambino si scontrano con le richieste dell'ambiente esterno ed è proprio questo impatto che fa si che il bambino non si senta compreso, capito per quello che realmente è e per quello che sono i suoi bisogni. Per un bambino toccare tutto, per es., è davvero un bisogno perché esprime il suo desiderio di conoscere l'ambiente in cui vive.
Purtroppo le nostre case sono diventate sempre più belle, così succede che al bambino si dica "non fare, non toccare, non andare lì, no, no, no, ....".

Se siamo dei genitori attenti, riusciamo a dirlo con calma e con dolcezza, ma a volte, se siamo stanchi o nervosi per tante altre cose, questo nostro no diventa prepotente ed aggressivo e tutto questo viene recepito dal bambino come "ciò che è importante per me non è buono".
Il bambino comincia così anche a dubitare dei suoi bisogni, dei suoi desideri e di ciò che sente e crescendo diviene sempre più un essere adattato a quelle che sono le esigenze del contesto famigliare e della società in genere, ma sempre più lontano dalla sua consapevolezza che è espressione anche della sua interezza. Essere adattato, gli dà in cambio il beneficio di entrare a far parte del gruppo sociale e di essere così considerato in termini positivi.
Si può quindi dire che più un bambino si adatta e più viene considerato un "bravo bambino", ma tutto questo a scapito della sua creatività e del suo essere unico e speciale.
Il bambino sente allora "non è importante la mia voglia di scoprire" o "non è importante ciò che io
desidero"
, ma invece "è importante essere come vogliono che io sia", perchè in tal modo può ricevere
la gratificazione, le coccole e il consenso di chi gli sta intorno.
Nel processo di "educazione" interiorizziamo anche dei messaggi base negativi che inibiscono le nostre emozioni come " non piangere, non aver paura, sei cattivo quando ti arrabbi con il papà e con la mamma, non sentire," ecc...!!
Tutte queste emozioni che non possono essere espresse, vengono imprigionate nel corpo creando dei limiti che avvertiamo poi con rigidità, dolore, impossibilità di movimento o riduzione dello stesso,
che condizionano a loro volta il nostro modo di porci verso la vita.
Tutti abbiamo detto tante volte "non sono capace di... non riesco a..." magari ancor prima di provare a fare la cosa stessa.








                                          Dietro ogni maschera  

c'è un viso  

Il mio volto nudo  
non è più  
per me  
un mistero

 

Per poter fare il nostro nuovo passo a volte è necessario cambiare vecchi messaggi base  ( per es.: "non sono importante", o "non posso farcela") che si sono formati nell'infanzia e che      ci hanno portato ad adottare un certo comportamento, in risposta alle richieste della nostra famiglia     e dell'ambiente circostante.

In uno stato di profondo rilassamento, noi entriamo allora in contatto con il nostro subconscio, con la nostra Parte intuitiva, con il nostro Se superiore, che sa sempre cosa  sia meglio per noi.                                                                                              E' per questo che possiamo lasciarci guidare da tutto ciò che spontaneamente sentiamo nostro quando  siamo accompagnati nel processo...

Tutti i nostri sistemi di credenza, tutti i modelli comportamentali che abbiamo imparato e le subpersonalità acquisite come strategia di sopravvivenza, possomo essere sostituiti con ciò che davvero scegliamo di vivere nella nostra vita.

Nella visione olistica l'uomo è un'unità di corpo, mente e spirito.

Già Wilhelm Reich, allievo di Freud e all'origine della terapia corporea analitica, ha visto come la nostra storia personale, con tutti i vecchi traumi della nostra infanzia, è registrata nel nostro corpo.

Per esempio, se quando abbiamo avuto paura abbiamo sempre alzato le spalle, nel tempo le spalle mantengono permanentemente questa postura. Il nostro atteggiamento cambia e i muscoli delle spalle si induriscono, formano una corazza. Questa tensione muscolare può con il tempo indurirsi ancora di più, fino a provocare dolore o trasformarsi in un sintomo vero e proprio...

 

Durante la sessione di lavoro siamo accompagnati dall'operatore nel contattare sintomi, dolori, contratture. Ogni individuo entra nel suo processo in modo unico e specifico utilizzando il suo specifico "canale"

 I canali di percezione sono i seguenti:

·         canale visivo = vedere

·         canale uditivo = sentire

·         canale propriocettivo = toccare / sentire il corpo

·         canale cinestesico = muovere

Aminah Raheem ha aggiunto altri due canali:

o    canale dei sentimenti, cioè il canale della rabbia, della tristezza, della gioia

o    canale spirituale.

Durante  una sessione di processo  possono riemergere vecchie emozioni dolorose, come ad esempio paura, rabbia o tristezza Se il cliente avverte che l'operatore è pronto ad accogliere queste emozioni, si può aprire e l'operatore può aiutarlo a liberarsi definitivamente da quanto riemerso, in modo che egli possa lasciare andare anche quei sintomi che non hanno più bisogno di essere.

Lasciando esprimere l'emozione, è possibile ritrovare il bisogno che ancora doveva essere ascoltato e si possono ancorare nel corpo il nuovo benessere a cui la nostra Parte intuitiva ci ha condotto


  

Tutti possiamo  tornare al nostro piccolche ancora ci limita                  anche da adulti, recuperando quelle tappe indispensabili per la nostra reale crescita. 

Possiamo farlo in questo corso nel quale ritorneremo   alle singole fasi dell'infanzia, anche attraverso il lavoro energetico di riequilibrio di Chakra

 

Tutti possiamo

Sentire la fiducia originaria che nasce dal sentirsi amati e protetti

Andare incontro alla vita con gioia e curiosità

Provare entusiasmo, essere creativi e godere della nostra sessualità.

Sentirci autonomi e sicuri di noi stessi.

Sentire l'autostima nel nostro essere.

Sentirci "capaci" nelle nostre relazioni con gli altri.

Essere altruisti, sviluppare sentimenti di compassione e di amore.

 

In questo corso ,

torneremo alle singole fasi dell’infanzia per                                entrare in contatto con il nostro bambino interiore, per recuperarlo e accudirlo.

Diventeremo noi stessi quel genitore capace di amare in modo incondizionato che forse non abbiamo avuto, riscoprendo in noi quell’energia  creativa e trasformatrice, che ci permetterà anche di porci in un nuovo modo nei confronti della vita.


Torneremo  alla  nostra  famiglia  d’ origine  

utilizzando la tecnica  della rappresentazione sistemica nel campo per comprendere quali ruoli abbiamo assunto  e l’origine dello squilibrio nel nostro nucleo famigliare. 

Trasformeremo ciò che è stato in un sistema relazionale più chiaro, forte e sano, così  l’energia potrà riprendere a fluire in modo armonioso e il nostro vissuto sarà risentito in modo nuovo e per noi positivo.

 

Per informazioni

Marina Ariela Traversi cell 3491111327, lasciare messaggio anche whatsapp

 

Prossimo intensivo:

                                12-13-14

                                26-27-28  Marzo 2021

nella sede di Brescia o di Roè Volciano, 

in base al numero dei partecipanti

 

   


Chi fosse interessato può già cominciare a lavorare su di sè attraverso un  lavoro mirato, possibile anche a distanza attraverso la Medicina della Luce (Vedi post in questo blog)

 

 

 

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